Accademia Italiana del Peperoncino

ACCADEMIA ITALIANA
DEL PEPERONCINO ONLUS

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Peperoncino



Laringite e mal di testa con le cure di peperoncino
LaringiteLaringite e mal di testa. Il peperoncino funziona bene come decongestionante e antinfiammatorio contro laringiti, raucedini e tossi spasmodiche. Una ricetta semplice per i gargarismi. Fare macerare in alcool a 90° 2 gr. di polvere di peperoncino, per 12 ore. Filtrare e usare 10 gocce del liquido ottenuto in mezzo bicchiere di acqua calda. Si curano anche il mal di testa e la cefalea a grappolo. Introducendo capsaicina o anche un peperoncino nelle narici il dolore diminuisce nel 70% dei casi. Nella cefalea a grappolo che si localizza nell'occhio destro o sinistro, bisogna introdurre la capsaicina nella narice corrispondente alla parte dove si avverte il dolore.
L'uso del peperoncino per prevenire infarti e trombosi
Malattie cardiovascolariMalattie cardiovascolari. Ottimi servizi il peperoncino offre come cura preventiva dell'infarto e delle malattie cardiocircolatorie. L'uso costante di peperoncino abbassa il livello di colesterolo nel sangue, aiuta il cuore, agisce come vasodilatatore con grossi benefici per i capillari e per le arterie coronarie. Il seme del peperoncino contiene molti acidi polinsaturi che eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso e i trigliceridi. L'attività fibrinolitica, stimolata dal capsicum, diminuisce l'insorgere di trombi che, oltre all'infarto, causano anche le trombosi. Nella rivista Salve di Ottobre 1985 è scritto a questo riguardo: "Studiosi thailandesi riferiscono che il capsico, una specie di peperoncino rosso, caro alla cucina del loro paese, stimola l’attività fibrinolitica... probabilmente sufficiente a prevenire la formazione di coaguli e trombi e a contribuire alla bassa incidenza delle malattie trombo-emboliche".
Il peperoncino accellera il metabolismo dei grassi dietetici
ObesitàObesità. Si sa per certo che il peperoncino può essere utile contro l'obesità. Lo testimonia uno studio condotto dagli scienziati del Laboratorio delle scienze dell'attività fisica pubblicato sul British Journal of nutrition. Le conclusioni dicono che il peperoncino accelera il metabolismo dei grassi dietetici. Alla stessa conclusione sono arrivati ricercatori dell'Università di Kyoto alla fine di esperimenti sui ratti.
Il Prof. Fabio Firenzuoli afferma che il peperoncino non fa male alla prostata
Fabio FirenzuoliProstatite. Troppo peperoncino fa male alla prostata, ripetono molti urologi nei loro congressi. "E' una condanna senza prove, mangiatene senza paure" afferma l'Associazione nazionale medici fitoterapeutici col presidente Fabio Firenzuoli (nella foto) direttore a Empoli del Centro di medicina naturale. La capsaicina, dicono all'Associazione, agisce sul citocromo P450 inibendo la formazione di procangerogeni naturali e in particolare la crescita di cellule tumorali nella prostata. La medicina popolare cinese prescrive brodo di pollo al peperoncino per stimolare l'emissione dell'urina nelle persone sofferenti per l'ingrossamento della prostata. 
Sindrome del piede che scotta e tabagismo. Il peperoncino fa bene
TabagismoSindrome del piede che scotta e tabagismo. La sindrome del piede che scotta si manifesta con una sensazione di bruciore ai piedi. Ne soffrono gli ammalati di diabete. Per alleviare i sintomi è utile una pomata a base di capsaicina. Il peperoncino è una solanacea, come il tabacco. Su questo si basano le molte teorie del peperoncino come anti-fumo. In pratica l'organismo tabacco-dipendente riceve col peperoncino, sostanze simili senza il danno della carbonizzazione. In ogni caso aiuta a purificare velocemente il sangue grazie ai suoi apporti in vitamine, sali minerali e aminoacidi.
Torcicollo e vene varicose. Il peperoncino aiuta
TorcicolloTorcicollo e vene varicose. Preparare una lozione con otto grammi di peperoncino in polvere in cento millilitri di acqua. Lasciare riposare per mezz'ora. Poi spennellare la zona dolorante. Ripetere l'applicazione due volte al giorno. La stessa lozione può essere usata per lombaggini e nevralgie. Molte testimonianze documentano la guarigione in soggetti sofferenti di varici. Il miglioramento è senz'altro determinato dalla diminuzione del colesterolo nel sangue e da un maggiore equilibrio nella pressione che si ottengono con una dieta piccante.
Il peperoncino protegge lo stomaco e distrugge l'Helicobacter pilori
UlceraUlcera gastrica. Il dottor Irwin Ziment, docente di medicina all'Università di California a Los Angeles, dice con convinzione che il peperoncino non danneggia lo stomaco e non favorisce l'ulcera. Al contrario, sostiene, che il peperoncino nello stomaco produce il muco che protegge le pareti dalle irritazioni. Negli ultimi anni è stato accertato che il peperoncino previene e distrugge l'Helicobacter pylori causa primaria dell’ulcera gastrica e forse anche del tumore dello stomaco. In Europa un ammalato di ulcera gastrica viene quasi sempre messo a dieta. In Medio-Oriente viene curato con acquavite e peperoncino. Nel caso di ulcera gastrica in forma acuta bisogna stare attenti a mangiare peperoncino.


Lo studioso Jean Valnet raccomanda il consumo di un grammo di peperoncino al giorno

I consumi giusti

Peperoncino a TavolaC'è molta discordia sui giusti consumi di peperoncino.
La teoria più accreditata è quella di Ettore Liuni conosciuto come l'Apostolo del peperoncino. Consiglia una dose ottimale di un grammo di polvere ogni 10 Kg di peso corporeo, ogni giorno. Liuni raccomanda inoltre di consumare peperoncino sempre crudo, in polvere, cospargendolo sulle pietanze come il formaggio. Macinato con tutti i semi, secondo la tradizione della Lucania.
Jean Valnet (in foto), studioso di fitoterapia, raccomanda invece di non superare la dose ottimale: un grammo di polvere al giorno.
Luciano Matteucci, specialista in chirurgia e studioso del peperoncino, consiglia i grammi corrispondenti alla prima cifra del peso corporeo. 
Il buon senso suggerisce un uso diversificato secondo il gusto e la tollerabilità. Controindicazioni non ce ne sono. Vale comunque la regola dell'equilibrio e della moderazione. Possono utilizzarlo tutti, sia gli adulti che i bambini anche a partire da quattro cinque anni. Non ne deve abusare chi soffre di acidità di stomaco, di epatite, di cistite, di emorroidi, di ulcera e di prostatite in fase acuta. L'eccesso può provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni. In dosi terapeutiche però è utile proprio per guarire queste malattie. Il peperoncino infatti è utile per la prevenzione del tumore della prostata, è un antifermentativo utile per la digestione e la prevenzione di infezioni intestinali.

Nell'uso esterno, un impiego eccessivo può provocare arrossamenti prolungati e anche la formazione di ulcere e vesciche. L'uso del peperoncino durante la gravidanza è sicuro ma non si sa se la piccantezza si trasferisce nel latte materno durante l'allattamento. Per questo se ne sconsiglia l'uso alle mamme che allattano i figli al seno.