Piccante tour/In Calabria con le “corchie” di fave

Le “corchie” di fave sono le pellicine interne che avvolgono i baccelli. Così sono chiamate in Calabria dove è nato questo piatto. I contadini di una volta sbucciavano le fave per il “padrone” e utilizzavano le “corchie” invece di buttarle. E’ un piatto della cucina “povera” calabrese, oggi diventato un’autentica leccornia. Una frittata che ha il sapore della primavera.

Ingredienti

½ Kg di “ corchie” di fave piccole

150 g di farina

40 g di pecorino grattugiato

3 uova

2 spicchi di aglio tritati

2 cucchiai di olio EVO

1 mazzetto di cime  di finocchi

q.b. di latte

q.b. di peperoncino in polvere

q.b. di sale

Preparazione

Fare bollire per venti minuti le “corchie” di fave, scolarle e spezzettarle. In una terrina, a parte, preparare una pastella con uova, farina, latte, pecorino, sale, peperoncino e cime di finocchi in precedenza sbollentate e tagliuzzate. Aggiungere le “corchie” di fave e mescolare bene. Riscaldare l’olio con l’aglio in una padella versando il composto fino allo spessore di un centimetro e mezzo. Cuocere e girare come una normale frittata. Servire calda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *