Botanica – Varietà selvatiche

Capsicum campylopodium Sendtn. In un erbario a Parigi

Forse una variazione
di Capsicum schottianum.
Frutti sferici
schiacciati lateralmente
di colore giallo-verde.
Semi nerastri

Capsicum campylopodium è endemico del Brasile, diffuso nelle aree di Sud-Est, a Espírito Santo, a Minas Gerais ed a Rio de Janeiro in altitudine compresa dai 100 ai 775 mt, ed in Paraguay. Descritto per la prima volta dal botanico tedesco Otto Sendtner nel 1846. Secondo alcuni studiosi, si tratta di una variazione di Capsicum schottianum. Il numero dei cromosomi è 26. La specie ha portamento di arbusto e raggiunge l’altezza di 0,7-1,1 mt. Con rami filiformi dicotomico, si assottiglia verso l’apice. Foglie lanceolate di lunghezza 10 cm, larghe 3,5 cm, membranose, traslucide. Picciolo lungo circa 5 cm. Fiori piccoli e fascicolati, peduncolo lungo fino a 2 cm, piegato a ginocchio, in modo che i fiori vengono ruotati di 90°. Calice campanulato e senza denti. La corolla, di 8 mm, è di colore bianco con macchie dorate. Caratteristica saliente è quella di avere antere con 3 stami lunghi e 2-3 corti, conseguenza dei diversi tempi di maturazione. Il frutto sferico è schiacciato lateralmente. Ha colore giallo-verde ed è diviso in due camere contenenti semi nerastri.
Non ci sono foto reperibili. Quelle qui riportate, mostrano campioni d’erbario che si trovano al Muséum national d’histoire naturelle in Francia.

 
Capsicum campylopodium

Varietà selvatiche