Accademia Italiana del Peperoncino

ACCADEMIA ITALIANA
DEL PEPERONCINO

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Peperoncino

Varietà selvatiche


A questa specie appartiene l'Ulupica descritto per la prima volta nel 1958

Capsicum cardenasii Heiser e Smith. Ulupica, peperoncino madre

Specie a 24 cromosomi endemica di La Paz in Bolivia Nord. Il Capsicum cardenasii è il progenitore originale di tutti i peperoncini, noto col nome comune di Ulupica, conosciuto anche come Chiquito. E’ stato descritto per la prima volta nel 1958 da Heiser e P. G. Smith. Ha portamento cespuglioso con chioma molto irregolare. La pianta è robusta e rustica nonostante l’apparenza fragile. Può crescere fino a 1 mt di altezza e fino a 60 cm in larghezza. Il fusto è marroncino chiaro, lignificato. I rami giovani sono verdi e non pubescenti. La foglia è ovata con apice appuntito, di colore verde sulla pagina superiore e verde più chiaro sulla pagina inferiore. Non pubescente, raggiunge i 4 cm in lunghezza ed i 3 cm in larghezza. Il fiore è pendulo con peduncolo curvo appena prima del calice. La corolla, campanulata, è di colore viola più chiaro vicino al calice, più scuro verso l’apice dei petali. All'interno è viola con macchie giallo/verde alla base del petalo e macchia bianca nella gola. Il filamento è bianco, le antere violacee. Il pistillo è viola e cilindrico. Lo stigma leggermente clavato, verde, appena più lungo delle antere. Il calice è lungo 1-1,5 mm, violaceo, con 5 denti evidenti e 5 nervature che non generano denti. Fiori e frutti sono 1-2 per nodo. Il frutto è pendulo, tondeggiante, leggermente compresso nel senso della lunghezza, molto piccolo, non supera il diametro di 3-4 mm. Verde da immaturo e rosso a maturazione con variazione di colore omogenea. E' succoso e deciduo a maturazione. La placenta si trova solo sui filamenti che contengono semi di colore marroncino. Piccoli e di forma irregolare, i semi sono di difficile germinazione. L'allegagione è difficile e la maturazione del frutto è molto lenta. La produttività di questa specie è scarsa. L’Ulupica ha un interessante sapore fruttato, simile al pomodoro acerbo. Viene utilizzato fresco, come condimento nella cucina andina della Bolivia. La piccantezza si sviluppa rapidamente in bocca ed altrettanto rapidamente svanisce, simile al Tabasco, ammonta a circa 30.000 SHU.